venerdì, gennaio 12, 2007

Il "MIA" baccalà


No, non è uno dei miei soliti errori di battitura... Mia è l'ispiratrice di questa ricetta! Una domenica in cui il suo pc faceva le bizze ci catturò con un invito a pranzo che, per principio, io ed il Commensale non rifiutiamo mai! Ma quando mi disse che avrebbe cucinato il baccalà, un attimo di silenzio al telefono mi ha tradita: non amo questa preparazione, troppo pesante di consistenza e di sapore, ma mi sono detta: "Perchè no?"
Dovete sapere che il baccalà con la polenta è un piatto molto amato nella mia regione: addirittura da chi non ama il pesce (come mio papà...); e infatti chi ama il pesce rimane perplesso... Effettivamente ha ben poco del pesce delicato, ma la puzza c'è tutta! Chi volesse qualche informazione più approfondita su baccalà e stoccafisso, le due evoluzioni del comune merluzzo, si può recare qui.
La particolarità di questa ricetta è che invece di essere preparata con il pesce conservato utilizza il pesce fresco ed è proprio questo che me l'ha fatto piacere. La carissima Mia, forte delle sue origini Olandesi, consiglia di adoperare il merluzzo del Nord, conosciuto anche come gabilò. Ma nel giorno in cui sono stata colta da un attacco di desiderio di baccalà non l'ho trovato in pescheria, quindi ho dovuto ripiegare sul merluzzo fresco a filetti (alla fine non è stato per niente un ripiego...).Dunque, per mezzo chilo di filetti, ho coperto il fondo della mia mitica pentola cinque stelle diametro 24 che cuoce magistralmente qualsiasi pietanza con un velo d'olio, ho aggiunto uno spicchio d'aglio tritato, tre acciughe sott'olio, una foglia d'alloro, un cucchiaino del solito dado vegetale di DaniD, quattro cucchiai di passata ed uno di concentrato di pomodoro, 250 mL di latte (io ho usato quello di soia) e 250 mL di vino (bianco, rosso o un mix, io preferisco il rosso). Meglio di tutto sarebbe utilizzare in cottura lo stesso vino che poi accompagnerà il piatto. Il consiglio giusto a questo proposito viene da Piero. Ho fatto ridurre il tutto a fuoco medio finchè la salsina si è un po' addensata ed alla fine ho unito i filetti di pesce interi. Altri cinque minuti di cottura, ho spento il fuoco, aggiunto una manciata di olive tritate grossolanamente ed ho coperto. La pentola mantiene il calore per un bel po' e la cottura continua dolcissimamente. Il giorno dopo ho recuperato la pentola, riscaldato il tutto e servito con pepite di patate al vapore, polenta gialla tenera e fumante e qualche cappero sardo all'aceto balsamico che Mia ha voluto generosamente condividere con me...
NBBBBB: il sughetto non ciucciatevelo tutto con la polenta, fatene avanzare un pò per condirci un piatto di pasta (magari le trofie SL) o di gnocchi di patate...
PS: anche l'irriducibile del baccalà ha gradito!
PS2: niente puzza di baccalà ed addio tempi biblici di ammollo e cottura!

6 commenti:

violacea ha detto...

mia cara Venere, ti ho passato un MeMe...ce l'hai qualche minutino per farlo???
baci

il maiale ubriaco ha detto...

Ciao Vnere, da quanto tempo!! Bella la ricettina del baccalá. ne ho profondamente abusato durante le festivitá, ma che buono! non sene puó fare a meno!

Ciao

Re

RoVino ha detto...

A me il baccalà piace moltissimo, a Roma si trova facilmente. La ricetta che proponi è mooooolto accattivante. Ho fame....

venere ha detto...

Re e Ro, vi ho presi per la gola, eh?

SenzaPanna ha detto...

Buono!!!!

Adoro il baccalà, ma ho sempr e poco tempo pe r farlo perchè ho mille altre idee...

venere ha detto...

Dani, allora questo è proprio x te! è velocissimo: ventiminuti dal pensarlo al farlo...