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lunedì, giugno 26, 2006

TRota alla mugnaia


Ovvero... filetti di trota infarinati e fritti! La ricetta originale prevede di usare il burro per la frittura, ma vi pare che io potrei friggere qualcosa nel burro??? Certo che no! Quindi abbondante olio extravergine, così i filetti assumono anche un bel colore giallino...
Dopo averli impiattati si salano e si spolverano di prezzemolo.
Commento del Commensale: il miglior pezzo del trio!

sabato, maggio 27, 2006

Pasta senza uova (con erbette)


Frullare un mazzetto delle erbette prescelte con un po' d'acqua, aggiungere farina quanto basta a formare una palla con le mani leggermente unte d'olio, da far poi riposare un'oretta in frigo. Stendere col mattarello (Canny, io niente Pastamatic, nemmeno la Nonna Papera...), tagliare a piacere, lessare in acqua bollente e condire a piacere.

Gli spätzle

Si tratta dei tipici gnocchetti mitteleuropei (e qui emergono le mie radici barbariche…), originari della Germania che vengono generalmente accompagnati a piatti di carne (e perché non osare col pesce?), ma possono anche costituire un primo piatto.
Ingredienti (versione classica):
1 uovo
70g di farina
1 cucchiaio di latte di soia (o acqua)
Mescolare gli ingredienti in una terrina e versare il composto in acqua bollente con l’apposito attrezzo (grazie cari colleghi!!!)
o con due cucchiaini. Scolarli appena vengono a galla ed allargarli in una pirofila leggermente unta con olio extravergine perché non si attacchino. Al momento di servirli tuffarli un istante in acqua bollente e condirli a piacere.
Altre versioni:
-agli spinaci:1 uovo, 150g di spinaci (peso a crudo) scottati, strizzati e frullati (e perché no, ortiche, urtizôns o quello che la fantasia vi suggerisce), 50mL di latte di soia (o acqua), 100g di farina
-alle rape rosse: 2oog di rape rosse già cotte, 1 uovo, 100g di farina, 1 cucchiaio di latte di soia (o acqua)
-….
NB: il latte di soia è una mia mania, se volte usate pure il latte normale...

mercoledì, maggio 24, 2006

Che E-MO-ZIO-NE!!!!!!!!!


Non trovo le parole... Oggi ho provato una grande emozione, perchè si è realizzato un desiderio che mi struggeva da troppo tempo... HO SFORNATO I CROISSANT!!!! Credo di non aver MAI sperimentato una ricetta più difficile, soprattutto perchè realizzata con attrezzature decisamente CASALINGHE , fra cui un forno che se ci azzecchi è divino ma se canni è una tragedia! Non sto nemmeno ad elencarvi tutti i tentativi nlon riusciti, vi basti sapere che ci provo da anni, con ripetute levatacce la domenica mattina per poter fare colazione con i tanto agognati cornetti... E quando mi vengono? Un mercoledì pomeriggio!!!
Oltre che di notti insonni, sono il frutto di ricette e suggerimenti copioincollati, di consigli carpiti furtivamente, nonchè di una stretta corrispondenza artificiale...
Le fonti di ispirazione sono qui, qui e qui, io naturalmente ci ho messo del mio... Secondo me le cose importanti da sapere sono che:
1)prima di stendere l'impasto per spalmarvi il burro è meglio farlo stazionare in frigo (il mio ci è rimasto una notte intera) così non si appiccica sul tavolo;
2)non si deve "girare" la sfoglia fino a completo assorbimento del burro, altrimenti, come dice Berso si "straccia" (o qualcosa di simile), ma bastano tre giri, intervallati da un piccolo riposo in frigo;
3)praticamente dai rinfreschi (io, oltre al "bagnetto", ne ho fatti solo due) allo sforno ci ho messo la bellezza di ventiquattr'ore...
4)inutile dirvi che sapevano di brioches e non di burro, aromi artificiali, "vecchio", frigo o altro...
5)qui il burro proprio ci va, ma non serve mangiarne dieci (anche se è difficile resistere...)
Non voglio stare qui ad annoiarvi con inutili parole, se avete qualche curiosità chiedete pure e cercherò di rispondere (anche se non sono la persona più indicata...)!



Prima della cottura (dopo aver visto quanto avevano lievitato ho capito che ce l'avrei fatta)







Ecco l'interno:











Però alla fine forse è meglio se vi scrivo gli ingredienti per circa 8 croissant:
100g di pasta madre
170g di farina manitoba
50g di zucchero
un uovo+ un tuorlo (eventualmente aggiungere ancora un po' di albume)
25g di burro per il primo impasto+100g per "girare" la sfoglia (importante che il burro sia cremoso)
25g di olio di riso o cereali (serve per mitigare il sapore del burro)
un pizzico di lievito di birra secco
un pizzico di sale

Se volete che le brioches siano pronte per il tè ddelle 5 dovete iniziare a rinfrescare il lievito alle 5 del giorno precedente, preparare il primo impasto verso le 8, lasciar lievitare la notte in frigo, "girare" la sfoglia con il burro alle 8 di mattina, quindi preparare le brioches e lasciarle lievitare in frigo fino a circa un'ora prima di cuocerle.

Commenti del commensale (le brioches erano una sfida aperta fra me e lui):
- Hai preso le brioches?(prima di assaggiarle)
- Co' boia che buone...(dopo il primo morso)
- Finalmente ce l'hai fatta! (con la pancia piena)

lunedì, aprile 17, 2006

Colomba


Mi sono ispirata alla ricetta data da Anna Moroni all prova del cuoco un paio d'anni fa.
Ingredienti:
600g di farina manitoba
3 uova + 1 tuorlo
25g di lievito di birra
200g di burro+ il necessario per lo stampo
100g di zucchero
100g di zucchero a velo
zucchero in granella
la scorza grattugiata di un limone
sale
1dL di latte
1 fialetta di aroma arancia
100g di canditi
1 bustina di vanillina
100g di mandorle sgusciate non pelate

Impastare 60g di farina, il lievito sciolto in pochissima acqua, fare una panetto e lievitare coperto fino al raddoppio.
Unire la farina rimanente, 2 uova, 1 tuorlo, 100g di burro, il latte tiepido, gli aromi, lo zucchero, il panetto lievitato, impastare il tutto e far lievitare 8 ore.
Unire il burro rimanente.
Imburrare ed infarinare una teglia a forma di colomba (o utilizzare gli stampi di carta), sistemarvil'impasto e farlo lievitare coperto finchè triplica di volume.
Mescolare zucchero a velo, 1 uovo, le mandorle tritate; spalmare la glassa sulla colomba, decorare con lo zucchero in granella e qualche mandorla intera ed infornare per 35' a 180°.

Rispetto alla ricetta della Moroni, ho fatto le seguenti variazioni:
- per l’impasto: meno lievito di birra ed una parte di pasta madre, niente canditi, niente aromi, latte di soia al posto di quello di mucca;
- per la glassa: anziché un uovo intero, due albumi (con tutti i tuorli utilizzati in questi giorni ne avevo a bizzeffe); al posto della granella di zucchero le hagelsla olandesi: delle codette di cioccolato fondente, ottime anche sul pane sparse sopra uno strato di burro (tradizionalmente) ma anche olio o tahin-crema di sesamo;
- per il ripieno: dopo la cottura l’ho siringata con una crema di cioccolato al rum…

La colomba ha un impasto piuttosto ricco che rimane leggermente umido anche dopo la cottura. Ho visto in tv che chi fa le colombe le mette a raffreddare a testa in giù infilate in delle specie di morse, im modo che la pesantezza dell'impasto non faccia collassare il tutto finchè è caldo. Non sono ancora riuscita a trovare un sistema casalingo per un simile procedimento...