cottura del pane
Non sono sparita di nuovo... no è che la "linea tradizionale" sta dando il meglio di sè: non solo collegamenti oltremodo lenti, inabilità assoluta ad aprire determinate pagine, ma adesso smette pure di funzionare e voi sapete certo quali siano i tempi di reazione di telecom...E' un po' di giorni che volevo raccontarvi di questa mia esperienza singolare, che va oltre quello che ogni appassionato di cucina potrebbe immaginare (la faccio un po' grossa...): parlo della temperatura del forno. Per cucinare qualsiasi cosa ogni ricetta cita "infornare in forno PRERISCALDATO", in particolar modo non si scherza con i prodotti lievitati: pane, dolci & c. Quando ho letto quindi questa ricetta da Maria Giovanna che prevede di far lievitare il pane in forno intiepidito e spento (e fin qui niente di strano) e poi accendere il forno con il pane dentro e procedere alla cottura mi sono perlomeno stupita. Non sia mai lasciato non sperimentato qualcosa di curioso, anche se il risultato potrebbe essere un fallimento. Riflettendoci però,e sapendo che la lievitazione del pane continua finchè l'interno non ha superato la temperatura di 80° facendo morire tutte le bestioline del lievito, non mi sembrava un'idea del tutto sbagliata. Quindi, forte delle mie deduzioni, dopo aver preparato il mio pane classico ho seguito le istruzioni suddette per la cottura. Il risultato? Ottimo, un pane morbido all'interno, dalla crosta croccante e friabile. E permettetemi: un buon sistema per non sprecare tempo ed energia elettrica in un lungo preriscaldamento del forno. Un dubbio mi attanaglia ora: perchè non provare lo stesso anche con il lievito istantaneo?

