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lunedì, giugno 19, 2006

Strudel di amarene


Finito (o quasi) il tempo delle fragole, arriva quello delle amarene. Questi frutti arrivano a maturazione con un leggero ritardo rispetto alle ciliegie (di una particolare varietà ne parla approfonditamente DaniD. Sarebbe una fortuna disporre di cotanto ben di Dio come la cara Daniela, ma non mi sono scoraggiata (il mio ben di Dio sta per arrivare, lo saprete presto). Aspettando con ansia tempi migliori ho pregato un caro collega di portarmene un po': da quanto potevo ricordare a casa sua le amarene le lasciano ai passerotti... Non ho resistito a mangiarne qualcuna, ma le altre le ho sacrificate volentieri per un dolce "su ordinazione". Condivido volentieri con Voi la ricetta dello "Strudel di amarene alla ricotta":
una dose di pasta strudel- versione dolce, che ho reso mia sostituendo al burro l'olio di riso
500g di amarene snocciolate
250g di ricotta freschissima (la ricotta perde la dolcezza proporzionalmente al tempo di stazionamento in frigo)
2 tuorli
80g di zucchero a velo
la scorza grattugiata di un limone
1 cucchiaio di pangrattato
1 pizzico di cannella

Mescolare ricotta, tuorli, zucchero a velo, limone, cannella e pangrattato, aggiungere le amarene e spalmare il ripieno sulla pasta strudel stesa su un canovaccio infarinato. Arrotolare il tutto aiutandosi con il canovaccio, spennellare con olio di riso (o altro olio leggero) ed infornare a 180° per circa 30 minuti.
Servire tiepido (freddo non è la stessa cosa!!!)innevato di zucchero a velo, magari con un cucchiaio di salsa al cioccolato (ottenuta sciogliendo a bagnomaria un po' di cioccolato fondente con latte (di soia o come volete voi) quanto basta a rendere il composto cremoso) ed un immancabile bicchierino di Ratafià...
Commento del Commensale: Posso un'altra fetta? (che poi erano DUE)