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domenica, dicembre 02, 2007

Bis/2: gnocchi di zucca dal cuore pecorino


Ormai con i gnocchi di zucca vado sul sicuro: cucino la mia bella zucca dopo averla sbucciata (ah! operazione assai ardua... fortuna che ogni tanto il Commensale ha pietà di me e mi ruba il coltellaccio di mano- prima che faccia danni;), semplicemente lessandola in poca acqua per 10-15 minuti (dipende dalla grandezza dei pezzi). Dopodichè la scolo e la frullo con il frullatore ad immersione.
A questo punto, una possibilità è farla finire in gnocchi, nel modo seguente.
Per 500g di polpa di zucca:
1 uovo piccolo
200-250 g di semola di grano duro (quella per il semolino, i gnocchi ala romana, non quella x la pasta fresca
)
Mescolo tutto insieme, ottenendo una purea densa.
Preparo un pentolone di acqua salata in ebollizione (magari sfruttando anche l'acqua di cottura della zucca, che ha giù il suo sapore!) e, aiutandomi con due cucchiai formo i gnocchi: la tecnica è quella delle "quenelle", ossia tenendoli paralleli uno rivolto verso l'altro si passa ripetutamente la purea da un cucchiaio all'altro fino ad ottenere delle polpettine regolari, che andranno tuffate direttamente in acqua bollente e scolate non appena vengono a galla. In questa ricetta, ho messo sul cucchiaio un cubetto di pecorino, che ho poi inglobato nello gnocco.
Il condimento è semplicissimo: un ricciolo di burro (oppure un extravergine non troppo deciso) ed una spolverata di bottarga grattugiata.

lunedì, gennaio 01, 2007

Polpettine di patate e bottarga


Lessare una patata, schiacciarla, mescolarvi un po' di bottarga a striscioline, due cucchiai di uovo sbattuto, formare delle piccole polpette, passarle nel pangrattato e friggerle fino a doratura. Sono buone anche fredde o intiepidite in forno.

Piatto freddo alla bottarga



Stufare una zucchina con un piccolo porro facendola asciugare bene, metterla in uno stampino con un po' di pangrattato e far riposare. Mescolare una patata lessata e schiacciata con un po' d'olio evo, metterla in uno stampino unto d'olio e far riposare. Pulire un carciofo, tagliarlo a lamelle sottili e friggerlo. Comporre il piatto scaravoltando gli stampini ed aggiungendo i carciofi fritti e la bottarga a striscioline condita con qualche goccia di succo di limone.

Crostino peperone e bottarga



Mescolare la bottarga a striscioline con dadini di peperone rosso e giallo arrostito in forno e spellato; unire un cucchiaino di pesto genovese SanLorenzo. Comporre un crostino di pane casereccio, un filo d'olio che sa di peperone ed è fatto! Servire a piacere su un letto di radicchio e sedano a striscioline.

martedì, dicembre 26, 2006

Risotto carciofi, ricotta e bottarga



Ingredienti:
100g di cuori di carciofi
uno spicchio d'aglio
100g di ricotta
300g di riso
mezza cipolla
vino bianco
brodo di pesce o vegetale
bottarga grattugiata a piacere
olio evo
Stufare i carciofi con lo spicchio d'aglio ed un po' d'olio, Frullarli con la ricotta e metterli da parte.
Far appassire la cipolla con un po' d'olio, tostare il riso e sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco.
Tirare a cottura il riso aggiungendo il brodo bollente poco alla volta. Al termine mantecare con la crema di ricotta e carciofi e con un po' di bottarga. Impiattare, cospargere generosamente di bottarga e decorare con un ciuffetto di carciofo fritto.

mercoledì, giugno 14, 2006

Due ravioli e una capanna...


Ieri era un'occasione speciale, quindi cena speciale.(...) Siccome era un giorno infrasettimanale non si poteva esagerare tanto, ma volevo essere incisiva. Ed allora vai di Raviolitudine (grazie Kja, ero già affetta da questo strano Morbo, ma non gli avevo ancora dato un nome...). Non voglio darvi una ricetta precisissima, ma una grande ispirazione...
Per la pasta:
un uovo
un cucchiaio di farina di segale (dà un 'chè di amarognolo, in contrasto con il dolce del ripieno)
q.b. di farina 00 (si deve formare una palla non appiccicosa)
Impastare e far riposare in frigorifero
Per il ripieno:
avanzi di pesci sfilettati
(non butterete mica via tutto ciò che rimane sulla lisca e le striscioline che avete eliminato ai lati per dare una bella forma al filetto?nooooo) e lessati in brodo vegetale con aromi vari e vino bianco (il fumetto ottenuto serve poi per tirare a cottura un risotto di pesce)
poca ricotta freschissima di latteria
un pugnetto di rucola
(anch'essa contrasta il dolce della ricotta)
pangrattato q.b. per rendere l'impasto bello denso
Tirare la pasta (io lo faccio a mano, sigh!), tagliarla, farcirla e chiudere i ravioli a piacere passando un dito umido sul bordo per farli aderire bene.
Lessare in acqua bollente e farli saltare in padella con olio extravergine ed un cucchiaio di lecitina di soia in granuli (sì quella anti-colesterolo: mi è balzata l'idea leggendo la ricetta della Petulante che sostituisce il parmigiano col lievito di birra in scaglie...); impiattare una parte dei ravioli e spolverarli con bottarga macinata (la bottarga non va cotta, altrimenti diventa amara-io preferisco così); cospargere quelli rimasti in padella con semi di papavero e farli saltare finchè non si sprigiona il loro aroma. Impiattare anche i ravioli fuggiaschi ed irrorare nuovamente con olio extravergine (io ho usato un profumatissimo toscano novello, donatomi da una cara collega che mi vuole bene...). Credetemi: non rimpiangerete il classico burro e salvia!
Uh, dimenticavo... Cospargete il tutto con qualche pinolo tostato in padella per dare un acceno di croccantezza al piatto!
Commento del Commensale: papaveri e bottarga? Ma com'è che non mi piacevano tanto? (non so per Voi, ma per me una delle più grandi soddisfazioni è far apprezzare a qualcuno un cibo che di solito non gli piace...)

Per finire (ok, siamo durante la settimana, ma almeno un dolcetto per il brindisi) i tortini fondenti che già producevo, ma che con le informazioni d'Artificio sono stati strepitosi, serviti con una salsa al fragolino (=vino) ben ristretta(la base delle le fragole imperversano...) Cin cin!
Commento del commensale:
Ebbene sì, ha leccato il piatto!