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domenica, giugno 11, 2006

Oggi picnic!


UN bel sole, voglia di aria aperta... cosa c'è di meglio di un bel picnic? Ingrediente fondamentale: il panino. Sinceramente, ok, ogni tanto uso la crema pronta, ma i panini "pane-affettato" li lascio ai buffet delle stazioni... Il panino mi deve dare soddisfazione, quasi come un pasto completo. Ed ecco quindi il panino-unico: pane morbidissimo, spalmato con pesto rucola-prezzemolo e farcito con qualche pomodorino e striscioline di tonno marinato (olio extravergine, pepe rosa e un cucchiaino di miele: lasciato in frigo per qualche ora e rigirato di tanto in tanto)appena saltate in padella (il crudo l'abbiamo mangiato ieri sera, l'ho cotto per variare un po'..).
Il pane: grazie al mitico Cuoco d'Artificio e con molta testardaggine, sono riuscita a produrre un pane morbido, ma veramente morbidissimo (avete presente quello del Mulino Bianco?-oh no... cos'ho detto mai...), senza condirlo con ingredienti inutili. Ecco la mia ricetta, elaborata a partire da quella del "Pane a Cassetta" di Pane & C. del Corriere della Sera:150g di pasta madre già rinfrescata*
300g di farina tipo 0
1 cucchiaio di amido di mais
1dL di acqua
50mL di latte di soia
1 cucchiaino di lievito di birra secco
30g di olio extravergine (la scelta dell'olio-più o meno saporito- condizionerà molto il sapore del pane, essendo la quantità consistente)
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiaini di sale

Si mescola farina, amido, lievito e si comincia ad impastare con acqua e latte intiepiditi. Poi si aggiunge la madre, zucchero, sale ed olio e si lavora l'impasto a lungo, battendolo e maltrattandolo il più possibile finchè diventa liscio (almeno 10 minuti). Si fa riposare il tutto nella terrina coperta per 20 minuti, poi si mette l'impasto in uno stampo tipo plum-cake e si lascia lievitare ancora un'ora, coprendo lo stampo con alluminio. Poi si cuoce circa 30 minuti a 200° (il forno deve essere bello caldo). Vanno rispettati rigorosamente i tempi di lievitazione, altrimenti la morbidezza non è garantita: la mollica diventa più alveolata (=con buchi grandi) e la crosta più croccante.
*per rinfrescare la pasta madre bisogna lavorarla con uguale peso di farina e metà di acqua e lasciarla riposare finchè raddoppia...
Commento del commensale: mmmmmm....gnofffff.....ahmmmmm (aveva la bocca troppo piena per dire altro- notato l'altezza del panino?)

domenica, maggio 21, 2006

Calamari al tonno (?!)


Cuocarossa, questa è per te! Ieri passeggiando sola soletta per l'Iper (adoro queste passeggiate solitarie) mi sono imbattuta nei calamari di pasta e non ho resisitito, anche se ciò avrebbe significato una coda quasi interminabile alla cassa per un solo pacco di pasta (impensabile, così ne ho presi anche altri!).
Ed oggi mi sono messa all'opera, grazie agli avanzi della cenetta di ieri sera (vi renderò presto partecipi), a qualche residuo di dispensa ed alla amate erbette del mio davanzale...
Ecco il condimento della pasta:
-3-4 cucchiai di pesto, seguendo le dosi di Gloricetta, con ingredienti così modificati (ve l'avevo detto che è più forte di me): non solo basilico, ma basilico, prezzemolo e rucola in parti =; non grana e pecorino, ma una scamorza pugliese stagionata, gradito dono di un collega; il resto =!
-qualche striscetta tratta dal Lingotto di tonno aquistato nel
post precedente
-qualche micro-
pomodoro datterino
Il condimento non ha nemmeno visto il fuoco (guai cuocere il pesto!): ho mescolato il tutto in una zuppiera e l'ho appoggiata ad intiepidire sopra la pentola dove cuoceva la pasta.
L'unica cosa è che la pasta si squagliava un po' e sì che l'ho assaggiata, ma prima era troppo cruda e poi non si riusciva nemmeno ad infilzare con la forchetta senza romperla... Forse i calamari hanno un elevato peso specifico...
Commento del Commensale: ne avrei mangiati un chilo!