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domenica, settembre 06, 2009

Pecorino in guscio di strudel con salsa al cioccolato


La solita pasta strudel, un classico ormai, non perchè sia rimasta senza uova, ma perchè quando preparo la maionese con un uovo, per due è sempre leggermente abbondante e me ne avanzano un paio di cucchiaiate con cui, per non farla stazionare troppi giorni in frigo, preparo la pasta strudel.
Un ripieno semplicissimo: pecorino fresco a dadoni. Avvolto nella pasta strudel ed infornato a 200° ventilato per mezz'ora circa.
Ed una salsa di cioccolato ottenuta semplicemente fondendo a bagnomaria del cioccolato fondente con poco latte di soia.
Il tutto servito tiepido, in modo che la salsa rimanga fluida ed il pecorino colì un po' dal suo guscio di strudel...
Et voilà!

martedì, dicembre 26, 2006

Strudel di sgombro

La pasta strudel è sempre la solita...
Si spalma sulla pasta stesa qualche cucchiaiata di tahin, vi si adagiano sopra i filetti di sgombro (io ho usato dei filetti al pepe, ma volendo si può usare lo sgombro fresco o sott'olio...), arrotolare, spennellare lo strudel con un po' di tuorlo ed infornare a 180° fino a doratura (20 minuti circa).

Doppio strudel ricostagne



La pasta dello strudel è sempre la stessa........L'ho quindi stesa e l'ho spalmata con la crema di castagne al cioccolato ricevuta in dono da Fragolina, ho arrotolato e quindi ho spianato nuovamente e delicatamnte lo strudel splmandolo di ricotta. Ho arrotolato un'ultima volta ed ho infornato con un velo di burro sopra per circa 30 minuti...

lunedì, giugno 19, 2006

Strudel di amarene


Finito (o quasi) il tempo delle fragole, arriva quello delle amarene. Questi frutti arrivano a maturazione con un leggero ritardo rispetto alle ciliegie (di una particolare varietà ne parla approfonditamente DaniD. Sarebbe una fortuna disporre di cotanto ben di Dio come la cara Daniela, ma non mi sono scoraggiata (il mio ben di Dio sta per arrivare, lo saprete presto). Aspettando con ansia tempi migliori ho pregato un caro collega di portarmene un po': da quanto potevo ricordare a casa sua le amarene le lasciano ai passerotti... Non ho resistito a mangiarne qualcuna, ma le altre le ho sacrificate volentieri per un dolce "su ordinazione". Condivido volentieri con Voi la ricetta dello "Strudel di amarene alla ricotta":
una dose di pasta strudel- versione dolce, che ho reso mia sostituendo al burro l'olio di riso
500g di amarene snocciolate
250g di ricotta freschissima (la ricotta perde la dolcezza proporzionalmente al tempo di stazionamento in frigo)
2 tuorli
80g di zucchero a velo
la scorza grattugiata di un limone
1 cucchiaio di pangrattato
1 pizzico di cannella

Mescolare ricotta, tuorli, zucchero a velo, limone, cannella e pangrattato, aggiungere le amarene e spalmare il ripieno sulla pasta strudel stesa su un canovaccio infarinato. Arrotolare il tutto aiutandosi con il canovaccio, spennellare con olio di riso (o altro olio leggero) ed infornare a 180° per circa 30 minuti.
Servire tiepido (freddo non è la stessa cosa!!!)innevato di zucchero a velo, magari con un cucchiaio di salsa al cioccolato (ottenuta sciogliendo a bagnomaria un po' di cioccolato fondente con latte (di soia o come volete voi) quanto basta a rendere il composto cremoso) ed un immancabile bicchierino di Ratafià...
Commento del Commensale: Posso un'altra fetta? (che poi erano DUE)

mercoledì, maggio 03, 2006

Venerosa Dani


Il titolo è la fusione delle artefici di questo piatto, nell'ordine la manovale, la fornitrice e l'ispiratrice... Rosa Maria ha dato la ricetta della pasta dello strudel, decisamente la migliore che io abbia mai provato. Se qualcuno avesse dei dubbi posso testimoniare di aver preso in mano lo strudel appena sfornato senza che nemmeno si incrinasse... L'impasto profuma di burro (ebbene sì, qualche volta ci vuole proprio), è morbido e friabile nello stesso tempo. L'insieme impasto-ripieno è stato postato da DanielaD: veramente ottimo. Con l'acquolina in bocca sono riuscita perfino a pulire i carciofi (operazione per me assai perigliosa) ed a "sbaccellare" nonchè pelare una-ad-una le fave (da mezzo chilo di baccelli sì-e-no un etto di preziosi chicchi): beh, ne è valsa decisamente la pena. Un piatto da intenditori, una perfetta fusione di sapori, un po' sprecato da mangiare in un picnic mescolato insieme ad altri sformatini...