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giovedì, luglio 05, 2007

...anch'io da grande mi voglio ISPIRARE!


Molto spesso le migliori ricette sono quelle "ispirate" un po' per caso... Ve la racconto tutta: da un po' di tempo ho scoperto la "dieta delle intolleranze". Niente paura, non sono a dieta: si tratta più che altro di un regime alimentare che prevede l'assunzione di gruppi di alimenti "a rotazione". Gli alimenti che fanno parte dello stesso gruppo vengono assunti nuovamente solo dopo tre giorni, in modo che il corpo abbia il tempo di "disintossicarsi" da eventuali alimenti problematici. Se volete saperne di più andate QUI. Questo modo di mangiare mi fa sentire bene, ma non è faclie da mantenere per un periodo lungo, vista anche la mia passione culinaria... Mi sono resa conto però del motivo per cui alcuni piatti risultano così difficili da digerire: senza dubbio si tratta di "accozzaglie" di alimenti appartenenti ad un sacco di gruppi diversi ed è logico che il nostro apparato digerente si incasini...
Cerco però di rispettare, nei limiti del possibile, questa filosofia almeno per quanto riguarda la frutta e la verdura.
Ieri era giorno di kiwi, famiglia actinidiacee.
Come conciliare il kiwi con gli scampi acquistati nella pescheria di fiducia?
Oltre al risotto con le fragole che, vi dirò, non mi ha molto entusiasmato, avevo il ricordo di un risotto al kiwi... Una breve navigazione mi ha confermato la non infondatezza di questo abbinamento e quindi via alla sperimentazione!
150g di riso carnaroli
50g di riso venere
10 scampi
alcuni carapaci di scampi (quelli avanzati da un antipasto misto che posterò, un giorno, forse...;)
un cucchiaino di dado vegetale (quello di Dani, forever)
due kiwi
mezza cipolla
un bicchierino di brandy
olio extravergine q.b.
un velo di burro (ebbene sì, mi avete beccata, qui il burro ci va sul serio...)
Preparare il brodo portando ad ebollizione mezzo litro di acqua, in cui si aggiungeranno i carapaci precedentemente rosolati in padella con un filo d'olio, ed il dado. Sarebbe meglio lasciarlo sobbollire una mezzoretta, affinchè si insaporisca bene.
A parte, portare a cottura il riso venere con QUESTO sistema ormai sperimentato e collaudato (grazie Annika!)
Rosolare gli scampi interi in poco olio, sfumare con il brandy e togliere dalla pentola. Nello stesso recipiente soffriggere la cipolla con poco olio, unire il riso cranaroli e farlo tostare finchè comincia a dorarsi. Sfumare col brandy e portare a cottura unendo il brodo (vi ricordo che io lo unisco tutto insieme, mi sembra che venga meglio: magari non esagerate con le dosi di brodo le prime volte, c'è da prendere un po' di mano) e mescolando di tanto in tanto (anche poco va bene). Spegnere il fuoco ed unire il riso venere, gli scampi ed un velo, ma proprio un velo, altrimenti si sente troppo, di burro. Incoperchiare la pentola e far riposare cinque minuti.
Ps: piatto proponibile anche a Commensali poco propensi alle sperimentazioni, il kiwi dà un accento asprigno che mitiga la dolcezza del crostaceo, l'aroma del riso venere aricchisce il piatto. Vino? Un pinot grigio del Collio, cin cin!
Ps2: mi spiache che la foto non renda proprio onore al piatto, ma la mia digital camera ora si trova tra i fiordi...