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lunedì, gennaio 01, 2007

Tortini di salmone



Frullare 50g di salmone affumicato con 100g di ricotta e mezzo uovo. Insaporire a piacimento, versare in stampini monodose ed infornare a 200° fino a doratura (20-30 minuti circa).

martedì, dicembre 26, 2006

Risotto carciofi, ricotta e bottarga



Ingredienti:
100g di cuori di carciofi
uno spicchio d'aglio
100g di ricotta
300g di riso
mezza cipolla
vino bianco
brodo di pesce o vegetale
bottarga grattugiata a piacere
olio evo
Stufare i carciofi con lo spicchio d'aglio ed un po' d'olio, Frullarli con la ricotta e metterli da parte.
Far appassire la cipolla con un po' d'olio, tostare il riso e sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco.
Tirare a cottura il riso aggiungendo il brodo bollente poco alla volta. Al termine mantecare con la crema di ricotta e carciofi e con un po' di bottarga. Impiattare, cospargere generosamente di bottarga e decorare con un ciuffetto di carciofo fritto.

Rollè di pollo


(da Cucina più, modificato)
Ingredienti:
Un pollo disossato (io l'ho fatto da sola perchè il pollo me l'hanno regalato, ma è stato un lavoraccio)
100g di broccoli
uno spicchio d'aglio
50g di fontina
70g di ricotta
2 albumi (fra i tanti avanzati nelle varie preparazioni natalizie)
pangrattato q.b.
sale e pepe
erbe aromatiche
vino bianco
olio evo
Spalmare il pollo aperto con un composto ottenuto frullando i broccoli stufati con l'aglio e mescolandovi ricotta, albumi, fontina a dadini e pangrattato. Arrotolare, rivestire con la pelle del pollo (io ho fatto così perchè poi era più facile da togliere) e legare con spago da cucina. Mettere in una teglia con le erbe aromatiche tritate, infornare per venti minuti a 180°, bagnare con il vino e proseguire la cottura per circa un'ora.
Accompagnare con un purè di patate ottenuto sostituendo il latte con del brodo di carne.

Doppio strudel ricostagne



La pasta dello strudel è sempre la stessa........L'ho quindi stesa e l'ho spalmata con la crema di castagne al cioccolato ricevuta in dono da Fragolina, ho arrotolato e quindi ho spianato nuovamente e delicatamnte lo strudel splmandolo di ricotta. Ho arrotolato un'ultima volta ed ho infornato con un velo di burro sopra per circa 30 minuti...

lunedì, giugno 19, 2006

Strudel di amarene


Finito (o quasi) il tempo delle fragole, arriva quello delle amarene. Questi frutti arrivano a maturazione con un leggero ritardo rispetto alle ciliegie (di una particolare varietà ne parla approfonditamente DaniD. Sarebbe una fortuna disporre di cotanto ben di Dio come la cara Daniela, ma non mi sono scoraggiata (il mio ben di Dio sta per arrivare, lo saprete presto). Aspettando con ansia tempi migliori ho pregato un caro collega di portarmene un po': da quanto potevo ricordare a casa sua le amarene le lasciano ai passerotti... Non ho resistito a mangiarne qualcuna, ma le altre le ho sacrificate volentieri per un dolce "su ordinazione". Condivido volentieri con Voi la ricetta dello "Strudel di amarene alla ricotta":
una dose di pasta strudel- versione dolce, che ho reso mia sostituendo al burro l'olio di riso
500g di amarene snocciolate
250g di ricotta freschissima (la ricotta perde la dolcezza proporzionalmente al tempo di stazionamento in frigo)
2 tuorli
80g di zucchero a velo
la scorza grattugiata di un limone
1 cucchiaio di pangrattato
1 pizzico di cannella

Mescolare ricotta, tuorli, zucchero a velo, limone, cannella e pangrattato, aggiungere le amarene e spalmare il ripieno sulla pasta strudel stesa su un canovaccio infarinato. Arrotolare il tutto aiutandosi con il canovaccio, spennellare con olio di riso (o altro olio leggero) ed infornare a 180° per circa 30 minuti.
Servire tiepido (freddo non è la stessa cosa!!!)innevato di zucchero a velo, magari con un cucchiaio di salsa al cioccolato (ottenuta sciogliendo a bagnomaria un po' di cioccolato fondente con latte (di soia o come volete voi) quanto basta a rendere il composto cremoso) ed un immancabile bicchierino di Ratafià...
Commento del Commensale: Posso un'altra fetta? (che poi erano DUE)

mercoledì, giugno 14, 2006

Due ravioli e una capanna...


Ieri era un'occasione speciale, quindi cena speciale.(...) Siccome era un giorno infrasettimanale non si poteva esagerare tanto, ma volevo essere incisiva. Ed allora vai di Raviolitudine (grazie Kja, ero già affetta da questo strano Morbo, ma non gli avevo ancora dato un nome...). Non voglio darvi una ricetta precisissima, ma una grande ispirazione...
Per la pasta:
un uovo
un cucchiaio di farina di segale (dà un 'chè di amarognolo, in contrasto con il dolce del ripieno)
q.b. di farina 00 (si deve formare una palla non appiccicosa)
Impastare e far riposare in frigorifero
Per il ripieno:
avanzi di pesci sfilettati
(non butterete mica via tutto ciò che rimane sulla lisca e le striscioline che avete eliminato ai lati per dare una bella forma al filetto?nooooo) e lessati in brodo vegetale con aromi vari e vino bianco (il fumetto ottenuto serve poi per tirare a cottura un risotto di pesce)
poca ricotta freschissima di latteria
un pugnetto di rucola
(anch'essa contrasta il dolce della ricotta)
pangrattato q.b. per rendere l'impasto bello denso
Tirare la pasta (io lo faccio a mano, sigh!), tagliarla, farcirla e chiudere i ravioli a piacere passando un dito umido sul bordo per farli aderire bene.
Lessare in acqua bollente e farli saltare in padella con olio extravergine ed un cucchiaio di lecitina di soia in granuli (sì quella anti-colesterolo: mi è balzata l'idea leggendo la ricetta della Petulante che sostituisce il parmigiano col lievito di birra in scaglie...); impiattare una parte dei ravioli e spolverarli con bottarga macinata (la bottarga non va cotta, altrimenti diventa amara-io preferisco così); cospargere quelli rimasti in padella con semi di papavero e farli saltare finchè non si sprigiona il loro aroma. Impiattare anche i ravioli fuggiaschi ed irrorare nuovamente con olio extravergine (io ho usato un profumatissimo toscano novello, donatomi da una cara collega che mi vuole bene...). Credetemi: non rimpiangerete il classico burro e salvia!
Uh, dimenticavo... Cospargete il tutto con qualche pinolo tostato in padella per dare un acceno di croccantezza al piatto!
Commento del Commensale: papaveri e bottarga? Ma com'è che non mi piacevano tanto? (non so per Voi, ma per me una delle più grandi soddisfazioni è far apprezzare a qualcuno un cibo che di solito non gli piace...)

Per finire (ok, siamo durante la settimana, ma almeno un dolcetto per il brindisi) i tortini fondenti che già producevo, ma che con le informazioni d'Artificio sono stati strepitosi, serviti con una salsa al fragolino (=vino) ben ristretta(la base delle le fragole imperversano...) Cin cin!
Commento del commensale:
Ebbene sì, ha leccato il piatto!