Visualizzazione post con etichetta farina di riso venere. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta farina di riso venere. Mostra tutti i post

lunedì, maggio 21, 2007

"Biccotti" Venere


Poco di nuovo in questa ricetta, che ho tratto dalla mitica raccolta del meme dei biscotti di Canny... Grazie cara per il tuo pregevole lavoro, che è diventato uno dei miei sacri testi in cucina!

Ho sfogliato il ricettario virtuale in cerca di idee una mattina che mi sono alzata con una voglia matta di biscotti e, con tutto il rispetto, non potevo permettermi una pastafrolla che doveva riposare un giorno in frigo... Questa ricetta di geomangio.splinder.com ha fatto proprio al caso mio per la sua rapidità di realizzazione, nonchè indiscussa bontà (ma questo ancora non lo sapevo...). Il mio zampino è stata l'aggiunta di 50g di farina di riso venere, che ha contribuito a rendere i biscottini profumati e friabili.
Ah! Il mio mixer, che in realtà era quello della mamma, visto che il mio era appena passato a miglior vita, un girmi di trent'anni fa, si è fuso il cervello nel mixaggio degli ingredienti, quindi prima di avventurarvi in questa ricetta assicuratevi che il vostro aiutante goda di ottima salute...

mercoledì, aprile 25, 2007

Parangàl III/B: TORTELLONI BRANZINO E URTIZôNS


INGREDIENTI PER DUE:
100g circa di polpa di branzino cotto al sale
un mazzetto di urtizôns
uno spicchio d'aglio
due uova
50g di farina di riso venere
50g di farina bianca
farina di grano duro quanto basta
semi di sesamo
burro e olio per condire

Preaparare prima di tutto la pasta all'uovo che dovrà riposare almeno mezzora in frigo per acquistare la dovuta elasticità. Si sgusciano le uova in una terrina e si aggiungono un pizzico di sale e le farine in modo da ottenere un impasto leggermente appiccicoso, per facilitare la successiva chiusura dei tortelloni.
Si lavano quindi le erbette e le si tagliano a pezzetti. Si saltano in padella con uno spicchio d'aglio rosolato in poco olio e si portano a cottura (circa 15 minuti) aggiungendo eventualmente un po' d'acqua. Si aggiunge la polpa di branzino e si fa asciugare bene il tutto.
Si stende la psat MOLTO SOTTILE e la si taglia a quadrati. Si pone un cucchiaino di ripieno in ogni quadrato, si bagnano i bordi inumidendo il dito con un po' d'acqua, si chiudono a triangolo e si forma il tortellone.
Si lessano i tortelloni in acqua salata e li si fa saltare in padella con olio extravergine e semi di sesamo. Volendo concedersi un po' di dolcezza alla fine si aggiunge un cucchiaino di burro.

mercoledì, aprile 04, 2007

Risotto al radicchio e paranza di Venere

Mi sono innamorato di una stronza
Ci vuole una pazienza
Io però ne son rimasto senza
Era molto meglio pure una credenza
Un fritto dii paranza., paranza...paranza

(Daniele Silvestri- La paranza)



Per questa ricetta devo ringraziare Daniela per il suo prezioso dono, l'uomo della piscina per l'ingrediente fondamentale e la signora F. per l'idea favolosa.


Ok, gli estimatori della paranza mi obbietteranno che non sono proprio i pesci caratteristici, ma fatemela passare: si tratta comunque di pesciolini e crostacei INTERI, con spine (impercettibili) e croccantissime zampette.... quindi...


Dunque, ecco il necessario:


un'abbondante manciata di gamberetti, granchietti ed acquadelle
qualche cucchiaio di farina di riso venere
due bicchieri di olio di semi di arachidi
200g di riso arborio
un cespo di radicchio rosso
tre cucchiai di olio extravergine di oliva
un bicchiere di vino bianco (malvasia)
mezzo litro di brodo di crostacei o vegetale
due cucchiai di tahin

sale e pepe


Far appassire il radicchio tritato grossolanamente nell'olio, aggiungere il riso, farlo tostare e bagnare col vino bianco. Unire il brodo (tutto insieme) e portare a cottura mescolando spesso. Mantecare con il tahin ed una bella macinata di pepe. Lasciar riposare il risotto a fuoco spento e pentola coperta.

Mentre il riso riposa asciugare la pesciolanza su carta assorbente, infarinarla di venere, scuotendola poca alla volta in un colino per eliminare la farina in eccesso. Scaldare molto bene l'olio di semi di arachidi e friggere la pesciolanza poca alla volta. Scolare su carta assorbente e servire con il riso.



La frittura con la farina di riso diventa croccantissima ed asciutta come non mai.

Il massimo è un unico piatto per questo piatto unico e due forchette....