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domenica, settembre 06, 2009

Trota salmonata con rucola e pecorino pepato glassata all'aceto balsamico

Niente di più semplice. Sotto la rucola spezzettata, poi la trota salmonata a pezzetti (San Daniele, oltre che per il prosciutto, è rinomato anche per l'allevamento e la preparazione di specialità a base di trota salmonata), un filo d'olio extravergine, qualche dadino di pecorino ed una colata di glassa all'aceto balsamico.

Pecorino in guscio di strudel con salsa al cioccolato


La solita pasta strudel, un classico ormai, non perchè sia rimasta senza uova, ma perchè quando preparo la maionese con un uovo, per due è sempre leggermente abbondante e me ne avanzano un paio di cucchiaiate con cui, per non farla stazionare troppi giorni in frigo, preparo la pasta strudel.
Un ripieno semplicissimo: pecorino fresco a dadoni. Avvolto nella pasta strudel ed infornato a 200° ventilato per mezz'ora circa.
Ed una salsa di cioccolato ottenuta semplicemente fondendo a bagnomaria del cioccolato fondente con poco latte di soia.
Il tutto servito tiepido, in modo che la salsa rimanga fluida ed il pecorino colì un po' dal suo guscio di strudel...
Et voilà!

domenica, dicembre 02, 2007

Bis/2: gnocchi di zucca dal cuore pecorino


Ormai con i gnocchi di zucca vado sul sicuro: cucino la mia bella zucca dopo averla sbucciata (ah! operazione assai ardua... fortuna che ogni tanto il Commensale ha pietà di me e mi ruba il coltellaccio di mano- prima che faccia danni;), semplicemente lessandola in poca acqua per 10-15 minuti (dipende dalla grandezza dei pezzi). Dopodichè la scolo e la frullo con il frullatore ad immersione.
A questo punto, una possibilità è farla finire in gnocchi, nel modo seguente.
Per 500g di polpa di zucca:
1 uovo piccolo
200-250 g di semola di grano duro (quella per il semolino, i gnocchi ala romana, non quella x la pasta fresca
)
Mescolo tutto insieme, ottenendo una purea densa.
Preparo un pentolone di acqua salata in ebollizione (magari sfruttando anche l'acqua di cottura della zucca, che ha giù il suo sapore!) e, aiutandomi con due cucchiai formo i gnocchi: la tecnica è quella delle "quenelle", ossia tenendoli paralleli uno rivolto verso l'altro si passa ripetutamente la purea da un cucchiaio all'altro fino ad ottenere delle polpettine regolari, che andranno tuffate direttamente in acqua bollente e scolate non appena vengono a galla. In questa ricetta, ho messo sul cucchiaio un cubetto di pecorino, che ho poi inglobato nello gnocco.
Il condimento è semplicissimo: un ricciolo di burro (oppure un extravergine non troppo deciso) ed una spolverata di bottarga grattugiata.

sabato, giugno 16, 2007

Voglia di insalata- ovvero "piatto che sta fra altri piatti salati"

A volte sento l'esigenza di una bella insalata, tanto per stare un po' leggera. Non è detto però che l'insalata debba essere un piatto "triste". Per me è un'occasione per provare abbinamenti sfiziosi, ricercando il contrasto e contemporaneamente la fusione dei sapori.
Ecco quindi gli ingredienti da assemblare:
mezzo cavolo cappuccio a striscioline sottili (dolce)
una mela golden a cubetti (dolce, asprigno)
tre cucchiai di semi di girasole tostati qualche minuto in padella (croccante, asciutto)
qualche scaglia di pecorino stravecchio (piccante)
due cucchiai di olio extravergine (fruttato, dolce)
due pizzichi di sale (magari un ottimo diamant de sel alle spezie grigliate, proveniente dal Cachemire)
Mescolare gli ingredienti e decorare con una glassa di aceto balsamico (dolce, acido).

Il connubio e l'equilibrio dei sapori sono perfetti, tanto che risulta difficlie distinguere i singoli ingredienti.
Fate un gioco: preparate questo piatto per qualcuno, fateglielo assaggiare ad occhi chiusi e chiedetegli di indovinare gli ingredienti... non ce la farà mai!