mercoledì, aprile 25, 2007

Parangàl III/C: BRANZINO AL SALE


Questo mostro antidiluviano altro non è che il famoso branzino appena uscito dal forno.
La cottura al sale per il pesce secondo me è eccezionale, perchè ne esalta il sapore di mare; il pesce inoltre non diventa troppo saporito, ma assorbe solo la quantità di sale necessaria.
Naturalmente utilizzate sale marino, magari integrale.
Il pesce NON VA SQUAMATO.
Se come nel mio caso metà pesce se n'è andato per il carpaccio, tenete il lato con la pelle verso il basso: io non ho fatto così ed il pesce si è asciugato un po' troppo. Si sparge un bel letto di sale sulla teglia, si adagia il pesce e lo si ricopre di sale, lasciando scoperta la testa per monitorare la cottura quando l'occhio sarà diventato bello bianco. Volendo si può riempire il pancino con un po' di erbe aromatiche (salvia, timo, maggiorana), oppure mescolare un po' di erbette tritate al sale.
Nel caso metà pesce sia stato spellato, prima di coprirlo di sale appoggiatevi sopra un foglio di alluminio: non avendo le squame che lo proteggono rischia di assorbire troppo sale. Per ogni chilo di pesce calcolate circa mezzora di cottura in forno a 200°.

2 commenti:

Grazia ha detto...

Concordo pienamente con te: la cottura al sale esalta il sapore del pesce!
ciao

un'appassssssionata di cucina come te!

cuocapercaso

venere ha detto...

Benvenuta Grazia! Non posso non venire a trovare un'appassionata come te! A presto!