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venerdì, giugno 02, 2006


Ormai quindici giorni orsono la Mamma mi aveva specificato che per il suo compleanno non voleva regali, non aveva bisogno di niente.... Ma proprio niente no, non me la sentivo. Ecco allora che mi è tornata utile questa ricettina facile facile: dei BISCOTTINI VIENNESI, con cui si possono formare tutte le figure che la fantasia suggerisce.
Ecco gli INGREDIENTI:
100g di burro
50g di zucchero a velo
una puntina di vaniglia
150g di farina
un pizzico di sale
albume q.b.
Con lo sbattitore impastare il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema, aggiungere il sale, la vaniglia e la farina. Continuare ad amalgamare gli ingredienti (bisogna avere un po' di pazienza) e poi aggiungere poco alla volta l'albume leggermente sbattuto: si deve ottenere un impasto omogeneo ma molto consistente (tipo "malta"). Mettere l'impasto in una siringa con bocchetta dentellata e "scrivere" direttamente sulla placca del forno. Cuocere a 160° per circa 20 minuti (si devono colorare leggermente).
Abbinamento: Picolit
Il Commensale, non potendo mettere mano sui biscottini pronti, ha pulito la terrina dall'impasto crudo...
Tanti auguri mamma, grazie per tutto quello che hai fatto e continui a fare per me, GRAZIE DI ESISTERE. Ti dedico una poesia (ancora D'Annunzio, sì....) che mi ha riportato alla memoria un amico virtuale... Grazie Topozozo! Leggetela, è speciale...


POST-UMO: un'occasione del genere non poteva non essere festeggiata nel mio ristorante preferito, che fra parentesi la festeggiata non aveva ancora avuto il piacere di provare...
Ecco qualche assaggio virtuale dal menù di oggi:


Schile* sulla polentina

Mousse di coda di rospo
su sfogliatine di polenta


Gnocchi di carote
con ricotta di Montefosca**

Lasagnette agli asparagi


Trancio di tonno di Carloforte

Ravioli con sclopìt***
in salsa di soia

Mattonella di cioccolato bianco

Bavarese alle fragole

*Gamberetti nostrani
**Montefosca è un piccolo borgo vicino a Cividale (UD) dove un piccolo produttore prepara la ricotta "come una volta" (produce una ricotta ed un formaggio al giorno)
***Lo sclopìt è un'erbetta di campo, in italiano "silene"


Il vino? Questa volta non abbiamo esagerato... Ed infatti la qualità delle foto è un'altra cosa rispetto alla precedente... E' rimasto quello dell'antipasto, ossia un ottimo Brut "IL GRIGIO" Eugenio Collavini.

Commento Sul Commensale (quello solito): sembrava fosse a dieta da una settimana...

lunedì, aprile 17, 2006

Colomba


Mi sono ispirata alla ricetta data da Anna Moroni all prova del cuoco un paio d'anni fa.
Ingredienti:
600g di farina manitoba
3 uova + 1 tuorlo
25g di lievito di birra
200g di burro+ il necessario per lo stampo
100g di zucchero
100g di zucchero a velo
zucchero in granella
la scorza grattugiata di un limone
sale
1dL di latte
1 fialetta di aroma arancia
100g di canditi
1 bustina di vanillina
100g di mandorle sgusciate non pelate

Impastare 60g di farina, il lievito sciolto in pochissima acqua, fare una panetto e lievitare coperto fino al raddoppio.
Unire la farina rimanente, 2 uova, 1 tuorlo, 100g di burro, il latte tiepido, gli aromi, lo zucchero, il panetto lievitato, impastare il tutto e far lievitare 8 ore.
Unire il burro rimanente.
Imburrare ed infarinare una teglia a forma di colomba (o utilizzare gli stampi di carta), sistemarvil'impasto e farlo lievitare coperto finchè triplica di volume.
Mescolare zucchero a velo, 1 uovo, le mandorle tritate; spalmare la glassa sulla colomba, decorare con lo zucchero in granella e qualche mandorla intera ed infornare per 35' a 180°.

Rispetto alla ricetta della Moroni, ho fatto le seguenti variazioni:
- per l’impasto: meno lievito di birra ed una parte di pasta madre, niente canditi, niente aromi, latte di soia al posto di quello di mucca;
- per la glassa: anziché un uovo intero, due albumi (con tutti i tuorli utilizzati in questi giorni ne avevo a bizzeffe); al posto della granella di zucchero le hagelsla olandesi: delle codette di cioccolato fondente, ottime anche sul pane sparse sopra uno strato di burro (tradizionalmente) ma anche olio o tahin-crema di sesamo;
- per il ripieno: dopo la cottura l’ho siringata con una crema di cioccolato al rum…

La colomba ha un impasto piuttosto ricco che rimane leggermente umido anche dopo la cottura. Ho visto in tv che chi fa le colombe le mette a raffreddare a testa in giù infilate in delle specie di morse, im modo che la pesantezza dell'impasto non faccia collassare il tutto finchè è caldo. Non sono ancora riuscita a trovare un sistema casalingo per un simile procedimento...