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domenica, settembre 06, 2009

Sorbetto di pomodori secchi al tonno

Sempre più spesso andando al ristorante mi propongono sorbetti alternativi... Perchè non provare allora qualcosa di salato?
Dopo aver ammollato i pomodori secchi, li ho frullati con la loro acqua, aggiungendone di nuova finchè il frullato non ha acquistato una consistenza leggermente fluida. Poi ho messo il tutto in congelatore, sfruttando il famoso metodo fiordizucca ormai collaudato in tutta la blogosfera.
Composizione: sul fondo del bicchiere un buon pezzetto di tonno, possibilmente a tranci, così rimane più compatto; poi il sorbetto (se si fosse congelato troppo tenetelo un po' in frigo e mescolatelo spesso); infine una manciata di pinoli tostati.

mercoledì, febbraio 21, 2007

Muffins cuoriciosi 1: alla frutta secca


Ingredienti per 6 muffins:
30g di mandorle
30g di pinoli
20g di noci
50g di olio di cereali e frutti (o comunque un olio leggerissimo)
2 uova
70g di cioccolato fondente (io ho usato un mix di 50-63%)
2 cucchiai di liquore di more (ovviamente di produzione propria- direi che un liquore a vostro piacere andrà sicuramente bene!)
1 cucchiaio colmo di cacao
un pizzico di sale
70g di zucchero a velo+1 cucchiaio per decorare
3 tarallucci (o biscotti qualsiasi, dovete sapere che in casa mia entrano solo questi, che il Commensale tuffa avidamente nel suo caffelatte quotidiano- quando non ci sono i muffins, ovviamente!): nb: a detta di chi li produce questi biscotti NON CONTENGONO GRASSI IDROGENATI- sarà poi vero? boh?!
Si fa fondere a bagnomaria il cioccolato con l'olio. Mentre il composto si intiepidisce si frulla la frutta secca con i biscotti, il cacao, un pizzico di sale e lo zucchero a velo meno due cucchiai. Attenzione a non frullare troppo perchè se la mistura si scalda tende ad impastarsi e poi non si amalgama bene! Si aggiungono quindi al composto di cioccolato i tuorli leggermente sbattuti ed il mix di frutta secca, quondi il liquore. Quindi si montano gli albumi con lo zucchero rimanente e si incorporano delicatissimamente al composto: attenzione a questa operazione perchè qui risiede il segreto della morbidezza di questi muffins senza lievito, quindi se gli albumi smontano addio! Versare il composo negli stampini in cui sono stati posti dei pirottini da forno per facilitare il successivo distacco ed infornare in forno ventilato a 180° per circa 25 minuti, monitorando comunque la cottura dopo i primi 15 minuti. La temperatura non elevata favorisce una cottura "lenta" in modo che i dolcetti si asciughino perfettamente senza bruciare all'esterno e quindi non crollino appena sfornati!!!
Sfornare, lasciar intiepidire (se riuscite a resistere-io no!), sformare i dolcetti e cospargerli di zucchero a velo.

domenica, luglio 23, 2006

Antipasto misto di alici


Ho pulito e lavato le alici e le ho fatte riposare a strati con poco salgemma integrale aromatizzato alle erbe.
Al centro del piatto c'è una fettina di pane con sarda in saòr-fra e alici ho trovato anche una sarda (sarda sfilettata, infarinata e fritta in olio extravergine, dove poi ho fatto appassire due scalogni, bagnati poi con aceto balsamico e portati a cottura dolcissimamente aggiungendo acqua q.b. (si devono disfare); immancabile-per me- la guarnizione con due chicchi di uvetta ed un pinolo); alle ore 12 si vede un "alicino" (=panino di alici) ripieno di ricotta di pecora aromatizzata con menta e maggiorana. Procediamo poi in senso orario per trovare: rotolini alici-peperone grigliato e cappero di Pantelleria; pane, burro e alici (grazie a "La Ballera"); alici marinate di Cedroni (grazie a "Gourmet"); rotolini di alici e prosciutto di Parma. Tutte le alici sono rigorosamente CRUDE (e qui si conferma la fiducia nel pescivendolo).

giovedì, luglio 13, 2006

Crespelle al pesto intero


Fa caldo, tanto caldo. Anche per Venere cucinare è diventato un'impresa ardua, bisogna ridurre i tempi di cottura e le temperature di servizio. Ecco quindi un'idea veloce veloce (o quasi) e senza dubbio fresca (forse tiepida???) Non ce la faccio, è più forte di me, i fornelli mi attraggono morbosamente...
Preparate le crespelle secondo la ricetta.
Cuocete fagiolini e patate a pressione-vapore (ho una stupenda pentola che fa entrambe le cose contemporaneamente, riducendo tempi di cottura, consumi ed impoverimento nutrizionale..)<^v^>
Mescolate le verdure a dadini con abbondante basilico tritato grossolanamente, pinoli interi ed un pizzico di sale.
Riempite le crespelle, arrotolatele, decorate con scaglie di pecorino ed irrorate abbondantemente con un ottimo extravergine (ligure sarebbe il massimo...). Gli ingredienti tipici del pesto genovese si mescolano e si tritano in bocca, permettendo di percepire i vari sapori prima separatamente e poi insieme.
Da mangiare tranquillamente tiepide o a temperatura ambiente (dire fredde sarebbe un'esagerazione...).

martedì, luglio 04, 2006

Unico: selvaggio&salmone


Indubbiamente il cavolo cappuccio non ha un ruolo aristocratico in cucina: chissà, forse per il suo odore forte, che, bambini, ci fa scappare disgustati storcendo il naso... Poi quando cresciamo i ricordi rimangono e non ci poniamo nemmeno il problema di risolvere le incongruenze...
Perchè il cappuccio è buono, crudo e cotto, è dolce, delicato, in grado di valorizzare una moltitudine di piatti e poi fa un sacco bene, trovandosi annoverato fra gli alimenti antitumorali per eccellenza... che volete di più??? Ah sì, il "di più" è che viene direttamente dall'orto della mamma, dove crescono allegramente solo le verdure che decidono di farlo, senza doping, per capirci.
Ed ecco ora si sciolgono le briglie della fantasia per rendere goloso un piatto atavicamente disgustoso...
Ho fatto stufare il cappuccio tagliato a striscioline (salvandone qualcuna per guarnizione) con uno scalogno. Una volta cotto l'ho ridotto in crema con il frullatore ad immersione.
Ho messo a marinare al fresco con pepe bianco, rosa e verde, rosmarino, timo, succo di limone e poco olio due tranci di salmone.
Nel frattempo ho lessato il riso selvaggio (vi rimando sempre al mio primissimo post se volete saperne di più...).
Ho messo a bagno in acqua tiepida un pugnetto di uvetta cilena (attenzione, la maggior parte dell'uvetta è conservata con i grassi idrogenati...) ed ho tostato in padella una manciata di pinoli.
Scolato il salmone dalla marinatura l'ho cotto nella padella grigliante tre minuti per lato (tenendolo più colorato all'interno).
E vai con la composizione: crema di cappuccio, riso, salmone, uvetta, pinoli, sale pepe appena macinato ed un filo d'olio... Con questo piatto non si capisce davvero cosa si mangia, la fusione dei sapori è completa...
Se vi piace osare con qualche spezia cercate di non strafare perchè potreste turbare l'armonia di questo piatto veloce, leggero, estivo...
Commento del commensale (dopo aver disincagliato le uniche tre spine rimaste...): bbbbuono...
Per i miei abbinatori: che ne dite un profumato Collio Tocai (o dovrei dire, oramai, Friulano?)