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giovedì, febbraio 14, 2008

and the winner is.... JaJo!

San Valentino è arrivato... e x me anche l'influenza... alla faccia delle cenette romantiche...
Il grande concorso è giunto al suo epilogo! Non vi dico che la mia casella postale è stata sommersa da email; molti hanno scritto ma non si sono sbilanciati ad azzardare una serie di ingredienti.
Ecco quindi la soluzione: trattavasi di un filetto di maiale in crosta di pane con radicchio al vino rosso, i cui ingredienti sono i seguenti:
filetto di maiale,
semi di sesamo,
timo,
farina,
olio EXTRAVERGINE,
latte,
zucchero,
sale,
pepe,
lievito,
uovo,
acqua,
radicchio rosso,
scalogno,
vino rosso.
Dopo aver preparato una pasta di pane con farina, acqua, lievito, latte, olio, uovo, sale ed averla fatta lievitare, la si stende sulla teglia del forno e la si spolvera con timo e semi di sesamo. Si sistema quindi al centro il filetto di maiale salato e pepato, si arrotola la pasta e si inforna fino a doratura. Vi consiglio di non abbondare troppo con la quantità di pane, altrimenti il piatto risulta troppo "massiccio". Nel frattempo si passa il radicchio in padella con olio e scalogno, bagnandolo infine col vino rosso che andrà fatto consumare.
Un piatto veloce ma d'effetto, adatto a chi vuole preparare una golosa cenetta a lume di candela x questa sera! il tutto accompagnato con un buon vino rosso, magari lo stesso utilizzato per sfumare il radicchio!ùBuon appetito e buon Sanvalentino!
E COMPLIMENTI A JAJO CHE HA TEMERARIAMENTE SBARAGLIATO I CONCORRENTI!
Adesso non mi resta che pensare a come ringraziarti della fedeltà dimostratami (molti di questi centomila click sono anche i tuoi)!

mercoledì, aprile 04, 2007

Risotto al radicchio e paranza di Venere

Mi sono innamorato di una stronza
Ci vuole una pazienza
Io però ne son rimasto senza
Era molto meglio pure una credenza
Un fritto dii paranza., paranza...paranza

(Daniele Silvestri- La paranza)



Per questa ricetta devo ringraziare Daniela per il suo prezioso dono, l'uomo della piscina per l'ingrediente fondamentale e la signora F. per l'idea favolosa.


Ok, gli estimatori della paranza mi obbietteranno che non sono proprio i pesci caratteristici, ma fatemela passare: si tratta comunque di pesciolini e crostacei INTERI, con spine (impercettibili) e croccantissime zampette.... quindi...


Dunque, ecco il necessario:


un'abbondante manciata di gamberetti, granchietti ed acquadelle
qualche cucchiaio di farina di riso venere
due bicchieri di olio di semi di arachidi
200g di riso arborio
un cespo di radicchio rosso
tre cucchiai di olio extravergine di oliva
un bicchiere di vino bianco (malvasia)
mezzo litro di brodo di crostacei o vegetale
due cucchiai di tahin

sale e pepe


Far appassire il radicchio tritato grossolanamente nell'olio, aggiungere il riso, farlo tostare e bagnare col vino bianco. Unire il brodo (tutto insieme) e portare a cottura mescolando spesso. Mantecare con il tahin ed una bella macinata di pepe. Lasciar riposare il risotto a fuoco spento e pentola coperta.

Mentre il riso riposa asciugare la pesciolanza su carta assorbente, infarinarla di venere, scuotendola poca alla volta in un colino per eliminare la farina in eccesso. Scaldare molto bene l'olio di semi di arachidi e friggere la pesciolanza poca alla volta. Scolare su carta assorbente e servire con il riso.



La frittura con la farina di riso diventa croccantissima ed asciutta come non mai.

Il massimo è un unico piatto per questo piatto unico e due forchette....

domenica, marzo 18, 2007

Risotto 3 R

Nonostante sia molto presa dal restyling del blog, non posso certo lasciare il Commensale a bocca asciutta! Oltre al pasticcio, un piatto che secondo me va forte la domenica è il risotto: un primo sempre leggero, al quale è facile abbinare qualche altra sfiziosità senza appesantirsi troppo...
Ho voluto accompagnare la R di riso con altre tre R: Rucola, Radicchio e vino Rosso. Ecco il risultato:


Per due bei piattoni (oggi il riso ha fatto da piatto unico) ho impiegato:
200g di riso Arborio
mezzo litro di acqua
due cucchiaini di dado vegetale
un mazzetto di rucola
un cespo di radicchio rosso di Chioggia
un pugnetto di pecorino ed uno di parmigiano
una manciata di nocciole
un po' d'olio extravergine di oliva
mezzo spicchio d'aglio
un bicchiere di vino rosso
Tuffare rucola e radicchio nell'acqua in ebollizione e scolarli non appena riprende il bollore. Passarli nel mixer con le nocciole, il pecorino, il parmigiano ed un filo d'olio. Nell'acqua dove sono state sbollentate le verdure sciogliere il dado vegetale.
Scurire in un po' d'olio lo spicchio d'aglio e poi gettarlo, unirvi il riso, farlo tostare finchè i chicchi diventano trasparenti, quindi bagnare col vino. Dopo che il vino è evaporato aggiungere il brodo (io lo aggiungo tutto in una volta sola: si calcola un po' più del doppio del peso del riso; tengo a portata di mano un po' di acqua calda se si dovesse asciugare troppo). Si porta a cottura mescolando spesso. Quasi al termine si unisce il pesto di rucola e radicchio, serbandone un po' per decorare il piatto e si lascia mantecare almeno cinque minuti a fuoco spento ed a pentola coperta: questo momento è importantissimo, non bisogna avere fretta, perchè è in questa fase che il risotto acquista la sua cremosità. Se trascorsi i cinque minui il risotto si fosse asciugato troppo e scuotendo la pentola non facesse la tipica onda, diluire appena con un po' d'acqua calda.